La comunicazione delle movimentazioni di denaro contante per importi pari o superiori a 10.000 euro

Le banche, Poste Italiane Spa, gli istituti di moneta elettronica e gli istituti di pagamento devono comunicare mensilmente all’UIF le movimentazioni di denaro contante effettuate dai clienti o dagli esecutori, se l’importo mensile ha raggiunto o superato il limite di 10.000 euro. Il nuovo adempimento mensile è scattato dal 2 settembre 2019 ed è previsto dall’art. 47 del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, e dal provvedimento dell’UIF 28 marzo 2019. La comunicazione non determinerà l’applicazione di alcuna sanzione nei confronti dei soggetti che hanno effettuato le movimentazioni di contante oltre la predetta soglia. Le informazioni contenute nelle comunicazioni contribuiscono ad incrementare i dati a disposizione dell’Unità di informazione finanziaria per l’Italia e potranno essere utilizzate per meglio valutare la posizione dei singoli soggetti. Ciò con riferimento alla sussistenza o meno di profili di rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo. La novità non ha modificato l’art. 49 del D.Lgs. n. 231/2007, cioè la disposizione che prevede il divieto di trasferimento del denaro contante a soggetti terzi, per importi pari o superiori al limite di 3.000 euro. In tale ipotesi, la norma non si applica ai prelievi e ai versamenti, ma ai trasferimenti di denaro contante. Il raggiungimento o superamento della soglia costituisce una violazione punibile con l’irrogazione di una sanzione pecuniaria.