Indennità di accompagnamento e ricovero gratuito in istituto: precisazioni INPS

L’INPS, ha fornito alcune importanti precisazioni circa il riconoscimento della indennità di accompagnamento per i soggetti che sono ricoverati gratuitamente in istituto.

La legge 11 febbraio 1980 n. 1, art.1, comma 3, dispone che sono esclusi dal diritto all’indennità coloro che sono ricoverati gratuitamente in istituto. Pertanto, in caso di ricovero gratuito, la prestazione viene comunque concessa, anche se ne viene sospeso il pagamento per il periodo di durata della condizione stessa di ricovero. Ai fini della sospensione suddetta, si deve tenere conto soltanto dei periodi di ricovero pari o superiori ai 30 giorni, in coerenza con le disposizioni a suo tempo emanate dagli Enti che hanno esercitato la potestà concessoria prima dell’attribuzione di detta funzione all’Istituto.

Ora l’INPS precisa che vi sono stati nuovi orientamenti che hanno riconosciuto, in determinate ipotesi, il diritto al mantenimento della prestazione di indennità di accompagnamento in costanza di ricovero gratuito: si tratta del caso in cui non vi sia una esaustiva assistenza fornita dalla struttura di ricovero. In questa circostanza la prestazione non deve essere sospesa nel caso di invalido la cui incapacità di gestire le funzioni biologiche essenziali renda necessaria l’assistenza continua di un familiare o di un infermiere privato, al fine di garantire un’aiuto completo, anche di carattere personale, continuativo ed efficiente in tutti gli atti quotidiani della vita.

In tali situazioni, non potendo l’accudimento assicurato dalla struttura pubblica corrispondere a quello garantito dalla presenza costante di un familiare o di un infermiere, non ci sono ragioni per negare l’erogazione dell’indennità di accompagnamento. L’indennità non deve essere sospesa altresì qualora la presenza del/dei genitore/i per l’intera giornata sia assolutamente necessaria per il benessere fisico e relazionale del minore, utile alla migliore risposta ai trattamenti terapeutici.

È importante farsi rilasciare dalla struttura di ricovero del titolare di indennità di accompagnamento e trasmettere all’INPS la documentazione attestante tali condizioni.

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