Il dispacciamento dell’energia elettrica: le cose da sapere

L’energia elettrica non si può immagazzinare, pertanto necessario produrre, istante per istante, la quantità di energia richiesta dall‘insieme dei consumatori (famiglie e aziende) e gestirne la trasmissione in modo che l’offerta e la domanda siano sempre in equilibrio, garantendo così la continuità e la sicurezza della fornitura del servizio. La gestione di questi flussi di energia sulla rete si chiama dispacciamento.

Tale attività, svolta da Terna, richiede il monitoraggio dei flussi elettrici e l’applicazione delle disposizioni necessarie per l’esercizio coordinato degli elementi del sistema, cioè gli impianti di produzione, la rete di trasmissione e i servizi ausiliari.

La regolazione tra offerta e domanda di energia elettrica può avvenire agendo su vari fattori:

1. La produzione, regolando l’attività degli impianti, in particolare quelli più flessibili (idroelettrico, gas);
2. I consumi, tramite strumenti di demand side response (DSR) che permettono di modulare la domanda di energia;
3. I sistemi di accumulo, tali le batterie o i sistemi idroelettrici con pompaggio;
4. Regolando le interconnessioni con l’estero.

La rete è sempre più complessa e l’avvento delle fonti rinnovabili, che spesso producono in maniera non prevedibile, ha reso più articolato il lavoro di Terna per equilibrare la rete; infatti, negli ultimi anni ci sono stati rincari che probabilmente richiedono un ammodernamento dell’intero sistema.

Ad oggi, l’equilibrio del sistema viene principalmente raggiunto grazie alla regolazione dell’offerta e delle interconnessioni con l’estero, ma, per fare fronte ai crescenti fabbisogni di dispacciamento derivanti dalla crescita delle rinnovabili non programmabili, le altre soluzioni basate sulla domanda reattiva e i sistemi di accumulo sono destinate a crescere.
Il servizio è particolarmente importante perché se non sussistesse l’equilibrio tra domanda e offerta di energia il sistema andrebbe in una situazione di blackout, come accaduto in Italia il 28 settembre 2003.

Il costo del servizio di dispacciamento si ritrova in bolletta sotto la voce Dispacciamento, o PD, e il suo valore, espresso in euro a chilowattora (€/kWh), determinato dall’Autorità (ARERA) ogni trimestre, quindi è importante sottolineare che tale voce è uguale per tutti i fornitori.

Matteo Visigalli
Sportello energia
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