Tempi di invio e sanzioni per le fatture elettroniche: alcuni chiarimenti dall’Agenzia Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta ad interpello n. 528 del 16 dicembre 2019 ha fornito alcuni chiarimenti in merito ai termini di invio delle fatture cosiddette “anticipate” e ha ribadito il quadro sanzionatorio in essere.

In particolare, la fatture per prestazioni di servizi emesse anticipatamente, quindi prima dell’incasso, non possono godere dei tempi di trasmissione previsti per la fattura differita (15 del mese successivo), bensì devono essere trasmesse entro 12 giorni dalla data fattura.

Con l’occasione è stato ricordato il regime sanzionatorio, che non godendo ormai più della riduzione, prevede, in caso di mancata emissione della fattura entro il termine previsto, per ciascuna violazione, le seguenti sanzioni:

tra il 90 e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato, con un minimo di 500 euro (art. 6, comma 1, primo periodo, e comma 4, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471);

da 250 a 2mila euro quando la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo, trattandosi di violazione di natura formale (art. 6, comma 1, ultimo periodo, D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471; Circolare Agenzia Entrate 15 maggio 2019, n. 11/E).

Sirio Dal Farra
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