Il Presidente mestiere frigoristi, Guerrino Argenta, interviene in merito all’entrata in vigore del nuovo decreto sugli F-Gas

di Maria Teresa Busatta

Da venerdì 17 gennaio non si scherza con i climatizzatori. Entra infatti in vigore il nuovo decreto sugli F-gas (gas fluorurati a effetto serra), che introduce pesantissime sanzioni amministrative sia per gli installatori privi dei relativi patentini che per i loro clienti. Le multe possono arrivare fino a 100mila euro.

Si tratta di un intervento legislativo volto a responsabilizzare i cittadini nei confronti dell’ambiente e volto alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra che, come noto, hanno gravi ripercussioni sul clima, puntando sulla tracciabilità delle apparecchiature, così da poterle monitorare nell’intera loro vita. “Ma è anche senza dubbio – afferma il presidente dei Frigoristi di Confartigianato Belluno, Guerrino Argenta – un passo in avanti nel riconoscimento della professionalità e dell’investimento economico effettuato dalle ditte certificate F-gas eliminando quella moltitudine di tecnici non qualificati e per la maggior parte con scarsa preparazione tecnica, che fino ad ora si arrabattavano nel mondo della refrigerazione e condizionamento creando concorrenza sleale”.

La nuova normativa, infatti, interessa i condizionatori in qualunque posto siano installati (in casa, in ufficio, nelle auto) quanto gli interventi di manutenzione su tutte le celle frigorifere industriali e private.

Il decreto va a unire nelle responsabilità manutentori e clienti, definendoli univocamente “operatori”. L’idea è di tenere strettamente collegata l’intera filiera e parimenti responsabili tutti i soggetti che vi rientrano. “Non so però quanti cittadini siano consapevoli di essere ‘operatori’ del loro impianto di condizionamento – afferma il presidente dei Frigoristi di Confartigianato Belluno, Guerrino Argenta – e quindi soggetti passibili di multe da 5.000 a 100mila euro se si affidano a personale non qualificato. Occorre senz’altro del tempo per informare tutti”.

La responsabilizzazione dell’utente finale è il fulcro della nuova normativa: dall’acquisto al fine vita dell’apparecchiatura. Il suggerimento del presidente Guerrino Argenta è di “seguire un percorso preciso in tutte le fasi: acquisto, installazione, manutenzione e in particolar modo al momento della rottamazione degli impianti vetusti. Il corretto recupero e relativo smaltimento degli F-gas attraverso ditte specializzate, è il momento più importante per la salvaguardia dell’ambiente”.

Il nuovo provvedimento serve anche a mettere fine ai casi di concorrenza sleale, visto che ora sono chiare le sanzioni.

Qualche critica al legislatore, comunque, arriva dagli addetti ai lavori, che vedono nel decreto alcune pecche. In particolare, l’eccessivo rigore delle sanzioni, molto più pesanti rispetto a quelle previste per i venditori e in caso di ritardato inserimento dei dati nella Banca Dati F-GAS (entro 30 giorni), e le lacune che limitano l’efficacia del decreto F-gas, aumentando gli oneri a carico degli installatori, come l’inserimento di dati tecnici per la tracciabilità delle apparecchiature se non inseriti nell’apposito portale dal venditore al momento dell’acquisto.

“Come Confartigianato Frigoristi – precisa il presidente provinciale Guerrino Argenta – avevamo sollecitato un sistema sanzionatorio armonico e riproporzionato sulla base delle sanzioni previste per i venditori, ma non ha avuto attenzione. Purtroppo, restano anche le sanzioni per le imprese in caso di ritardato inserimento dei dati nella Banca Dati F gas che appaiono troppo elevate rispetto alla natura amministrativa della violazione. Come categoria comunque – conclude Guerrino Argenta – siamo pronti e mettiamo la nostra professionalità a disposizione dei cittadini per il bene dell’ambiente in cui viviamo”.