Bollette telefoniche a 28 giorni: ecco le modalità di rimborso

Il Consiglio di Stato ha pubblicato lo scorso 5 febbraio il testo della sentenza con cui ha rigettato i ricorsi delle compagnie telefoniche per le bollette a 28 giorni, confermando, come richiesto dall’Agcom, l’obbligo di indennizzo per tutti i clienti e non solo per chi ne fa esplicita richiesta.

Hanno diritto al rimborso tutti gli utenti delle compagnie telefoniche Tim, Vodafone, Fastweb e Wind 3 con contratti di linea fissa (comprendenti eventualmente anche una linea mobile o anche solo linea dati per internet) per i quali c’è stato il passaggio dalla fatturazione mensile a quella a 28 giorni tra il 23 giugno 2017 e inizio aprile 2018.

Le cifre del rimborso variano da 15 a 60 euro, in sostituzione delle quali le compagnie offrono anche alternative sotto forma di bonus, che tuttavia il cliente non è obbligato ad accettare.

Come ribadito dal Consiglio di Stato, se si è rimasti nella stessa compagnia che aveva praticato la tariffazione a 28 giorni, al rimborso dovrebbe provvedere direttamente la società stessa, con modalità simili per tutte le compagnie e il cui dettaglio può essere consultato leggendo i siti internet delle stesse o chiamando i call center. In alternativa, il cliente può rivolgersi a una delle associazioni dei consumatori.

Non sono ancora chiare, invece, le modalità di indennizzo di chi, nel frattempo, ha cambiato compagnia telefonica, anche se è stato confermato che debba ottenere un rimborso.

Matteo Visigalli
Sportello energia
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