Comuni colpiti da eventi calamitosi spetta il bonus locazione senza calo del fatturato

La L. n. 77/2020, con la quale è stato convertito il DL 34/2020 (c.d. decreto “Rilancio”), ha ampliato il numero delle agevolazioni riservate ai soggetti che hanno sede in Comuni colpiti da eventi calamitosi.

Nello specifico, in sede di conversione, il legislatore ha modificato l’art. 28 relativo al credito di imposta per i canoni di locazione aggiungendo l’ultimo paragrafo del comma 5.

A seguito della modifica, il credito d’imposta spetta, ora, anche in assenza dell’ordinario requisito del calo di fatturato, già individuato nella prima parte dello stesso comma 5, a tutti quei soggetti “che, a far data dall’insorgenza dell’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nel territorio di comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza da COVID-19”.
Il legislatore ripropone di fatto la stessa formulazione già in precedenza utilizzata nell’ultimo paragrafo del comma 4 dell’art. 25 del DL “Rilancio” relativamente al contributo a fondo perduto.

Proprio con riferimento a questa prima agevolazione, stanti le indicazioni contenute nella relazione illustrativa, il provvedimento aveva la finalità di salvaguardare tutti quei soggetti che già versavano in stato di emergenza a causa di altri eventi calamitosi alla data dell’insorgere dello stato di emergenza conseguente al COVID-19 e per i quali, date le pregresse difficoltà economiche, non si rende necessaria la verifica della condizione del calo di fatturato. La stessa relazione riportava a titolo di esempio i Comuni colpiti dagli eventi sismici, alluvionali e dai crolli di infrastrutture che hanno comportato apposite delibere dello stato di emergenza.

Sirio Dal Farra
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