ACCONTI D’IMPOSTA SCADENTI IL 30 NOVEMBRE 2020: LA PROROGA ATTENDE ANCORA L’UFFICIALITÀ DELLA PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA UFFICIALE DEL DECRETO LEGGE

Il comunicato del MEF del 27 novembre 2020 non risolve tutti i dubbi

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (annunciata per oggi) del decreto legge “Ristori 4”, il Ministero dell’economia e delle finanze ha emanato il comunicato stampa n. 269 del 27 novembre 2020.

I termini della proroga, anche sulla base delle bozze del decreto legge circolate nella giornata di ieri, dovrebbero essere i seguenti.

Sarà prorogato al 10 dicembre 2020 il termine per il versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP dovuta dagli esercenti attività d’impresa, arte o professione. La proroga, quindi, non dovrebbe interessare, in generale, tutte le persone fisiche come pure, stando alle bozze del decreto legge, non dovrebbe riguardare i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Per gli esercenti attività d’impresa, arte o professione occorre, poi, distinguere:
• SOGGETTI ISA (soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze): per tali soggetti continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all’articolo 98 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e all’articolo 6 del decreto-legge 9 novembre 2020, n. 149.

In pratica, per tali soggetti è prevista la possibilità di versare gli acconti relativi ad imposte sui redditi ed IRAP in scadenza al 30 novembre 2020, entro il prossimo 30 aprile 2021:
1. se operanti su tutto il territorio nazionale purché abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La disposizione si applica anche nei confronti dei soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 TUIR (art. 98 del D.L. n. 104 del 2020 convertito in legge n. 126 del 2020);
2. se hanno domicilio fiscale o sede operativa nelle “zone rosse” e operano nei settori individuati dai codici ATECO individuati nell’Allegato 1 al decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, come sostituito dall’articolo 1, comma 1, del decreto legge n. 149 del 2020 (D.L. “Ristori 2”) e nell’Allegato 2 del “Ristori 2” (come integrato dal D.L. “Ristori 3”) ) ovvero esercenti l’attività di gestione di ristoranti nelle “zone arancioni”. La disposizione si applica anche nei confronti dei soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 TUIR (art. 6 del D.L. n. 149 del 9 novembre 2020).
• SOGGETTI NON ISA CON RICAVI SINO A 50 MILIONI DI EURO NEL PERIODO D’IMPOSTA PRECEDENTE A QUELLO IN CORSO ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO LEGGE IN CORSO. Per tali soggetti è prevista la possibilità di versare gli acconti relativi alle imposte sui redditi e all’IRAP in scadenza al 30 novembre 2020, entro il prossimo 30 aprile 2021:
1. se operanti su tutto il territorio nazionale purché abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La disposizione non dovrebbe applicarsi nei confronti dei soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 TUIR;
2. se hanno domicilio fiscale o sede operativa nelle “zone rosse” e operano nei settori individuati dai codici ATECO individuati nell’Allegato 1 al decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, come sostituito dall’articolo 1, comma 1, del decreto legge n. 149 del 2020 (D.L. “Ristori 2”) e nell’Allegato 2 del “Ristori 2” (come integrato dal D.L. “Ristori 3”) ovvero esercenti l’attività di gestione di ristoranti nelle “zone arancioni”. La disposizione non dovrebbe applicarsi nei confronti dei soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 TUIR.

Si ritiene, stante il riferimento alle “imposte sui redditi”, che la proroga riguardi anche le relative imposte sostitutive (cedolare secca, imposta sostitutiva dei forfetari e dei soggetti in regime di vantaggio) e imposte IVIE e IVAFE per le quali peraltro si applicano i medesimi criteri di versamento dell’acconto.

La bozza di decreto legge, inoltre, prevede che il termine per la presentazione in via telematica della dichiarazione in materia di imposte sui redditi e di imposta regionale sulle attività produttive, di cui all’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, in scadenza il 30 novembre 2020, è prorogato al 10 dicembre 2020.

Si fa riserva di intervenire sul tema appena il decreto legge verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Sirio Dal Farra
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