ALIMENTAZIONE – Etichettatura: Possibile rideterminare la durabilità dei prodotti

Il Ministero della Salute ha diffuso una circolare con cui fornisce indicazioni sulla possibilità di rideterminare la durabilità dei prodotti alimentari compresi i prodotti congelati e surgelati, sulle modalità di etichettatura di questi prodotti ed anche sulla possibilità di congelare la carne fresca invenduta destinata alla ristorazione.

Il Ministero sostiene che fatti salvi i casi degli alimenti la cui durabilità è stabilità da norme specifiche (per esempio uova fresche, latte pastorizzato, ecc), la durabilità è determinata in modo autonomo dall’Operatore del settore alimentare sulla base dei dati in suo possesso. L’Operatore può quindi stabilire un prolungamento della durabilità di un alimento laddove disponga di dati adeguati a supporto della shelf-life che tengano conto della natura dell’alimento stesso, delle modalità di conservazione previste e delle modalità di consumo.

La rideterminazione della shelf-life di un prodotto alimentare deve essere effettuata prima della data di scadenza/TMC ed è applicabile agli alimenti con esclusione di quelli detenuti per la vendita al dettaglio.

Nel rispetto di quanto stabilito dal regolamento 1169/2011, la nuova data di scadenza /TMC deve essere riportata sull’etichetta del prodotto, o in assenza di questa, sui documenti commerciali come specificato dal decreto legislativo 231/2017 nei casi da questo previsti (Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (UE) n. 1169/2011)

Resta inteso che deve sussistere coerenza tra la data riportata sul documento commerciale e quella dell’eventuale etichetta applicata al prodotto, al suo confezionamento o imballaggio.

Renzo Della Vecchia
Referente Categoria Alimentazione
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