Interventi di riparazione urgente in abitazioni di persone sottoposte a regime di quarantena: le risposte dell’Ulss 1 Dolomiti

L’Associazione ha posto al servizio SPISAL dell’Ulss 1 Dolomiti un quesito in merito alle indicazioni da dare ai propri soci nel caso ricevano una richiesta d’intervento presso abitazioni in cui sono presenti persone sottoposte a regime di quarantena a causa del Covid.

Qui quesito specifico che abbiamo posto :

In merito agli interventi in oggetto, ci sono indicazioni procedurali che il tecnico deve seguire? In particolare, è prevista una comunicazione preventiva e autorizzativa all’autorità competente prima di recarsi presso il cliente? Essendo un ambiente di lavoro va fatta presso i vostri uffici?

Qui la risposta del direttore dott. Gianfranco Albertin, con alcune precisazioni e consigli in merito:

1 L’intervento in oggetto non necessita alcuna comunicazione alla Aulss;

2 Le persone in quarantena possono essere di due tipologie, vale a dire soggetti in isolamento perché positivi al Covid, oppure soggetti che sono in osservazione perché venuti in contatto con un caso positivo;

3 Normalmente il soggetto positivo al Covid che abita con altri congiunti osserva una ulteriore forma di isolamento in una stanza a lui dedicata e cerca di non avere rapporti con i familiari;

4 Nel momento in si viene a sapere di dover effettuare un intervento in un’abitazione dove è presente un soggetto positivo, si consiglia di chiedere ai congiunti di far rimanere l’interessato nella sua stanza e di fare aprire le finestre in modo da arieggiare il locale dove si deve operare. Nel caso in cui, invece, il richiedente abiti da solo, bisognerà organizzarsi in modo da non avere contatti con lo stesso, chiedendogli quindi di rimanere nella sua stanza, di lasciare la porta d’ingresso aperta e di non effettuare il pagamento in contanti. Il lavoratore dovrà indossare prima di entrare nell’abitazione DPI costituiti da tuta intera usa e getta, guanti e mascherina FFP2 che vanno tolti una volta usciti dall’abitazione e lasciati in loco così che lo stesso richiedente provveda a smaltirli assieme ai propri rifiuti.

Nel caso l’intervento debba effettuarsi fuori dall’abitazione (es. nel locale caldaia o sul terrazzino) il rischio è minore e ci si può limitare a una mascherina chirurgica e guanti.

Franco De Col

Referente Ufficio Categorie
0437 933240
fdecol@confartigianatobelluno.eu