Rottamazione-ter, alla nuova scadenza del 1° marzo 2021 non si applicano i 5 giorni di tolleranza

L’art. 4 del decreto “Ristori-quater” (d.l. 157/2020) ha differito dal 10 dicembre 2020 al 1° marzo 2021 il termine di versamento relativo:
1. alla “rottamazione-ter” (articoli 3 e 5 del D.L. 119/2018, e art. 16-bis del D.L. n. 34/2019);
2. al “saldo e stralcio” (art. 1, commi 190 e 193, Legge n. 145/2018).

Il termine del 10 dicembre 2020 era stato fissato dall’art. 68, comma 3, del decreto “Cura Italia” (D.L. 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modifiche dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27). Ora l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha confermato che alla nuova scadenza del 1° marzo 2021 non si applicano i 5 giorni di tolleranza di cui all’art. 3, comma 14-bis, del D.L. 119/2018.

Di conseguenza, in caso di versamento effettuato oltre il termine di scadenza del 1° marzo 2021 o per importi parziali, la misura agevolativa non si perfezionerà e i pagamenti ricevuti saranno considerati a titolo di acconto sulle somme complessivamente dovute.

Si ricorda inoltre che per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto in esame, e che abbiano subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, è prorogato al 30 aprile 2021 il termine di versamento della seconda o unica rata dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’Irap, dovuto per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019.

La proroga di cui sopra si applica, a prescindere dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi, anche: 1. ai soggetti che operano nei settori economici di cui agli Allegati 1 e 2 al decreto “Ristori-bis” (D.L. n. 149/2020), con domicilio fiscale o sede operativa nelle zone “rosse”, come individuate alla data del 26 novembre 2020; 2. agli esercenti servizi di ristorazione operanti nelle zone “rosse” ed “arancioni”, come individuate alla data del 26 novembre 2020.

Sirio Dal Farra
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