ENERGIA – Confartigianato guida le piccole imprese verso le migliori soluzioni sul mercato libero dell’energia elettrica

Dal 1° gennaio, circa 200mila piccole imprese dovranno scegliere un fornitore di energia elettrica nel mercato libero, perché l’ombrello del mercato tutelato verrà gradualmente chiuso. Dal 2021 la novità riguarderà le piccole imprese (cioè quelle tra 10 e 50 dipendenti e un fatturato annuo tra i due e i dieci milioni di euro) o quelle che, comunque, abbiano un punto di prelievo con potenza impegnata superiore a 15 kilowatt.

Confartigianato è come sempre al fianco degli imprenditori per accompagnarli anche in questo cambiamento.

Per circa 200 mila piccole imprese italiane l’appuntamento è arrivato: dal 1° gennaio non potranno più restare in regime di maggior tutela e sebbene il processo sia graduale, con i primi sei mesi caratterizzati da cambiamenti ridotti (chi non sceglie un contratto sul libero mercato rimarrà con il proprio fornitore, passando all’offerta Placet), le aziende già cominciano a muoversi, assistite e coadiuvate dalle associazioni di categoria.

Confartigianato si è attivata non solo sul fronte della comunicazione, ma anche per indirizzare gli associati verso le migliori soluzioni sul mercato, ovviamente facendo leva sull’azione dei tre Consorzi di acquisto dell’associazione.

Confartigianato è attiva tramite tre consorzi di acquisto: Cenpi e Caem contano circa 100 associazioni territoriali e coprono tutto il territorio nazionale, con circa 17 mila imprese e 11.500 famiglie aderenti e volumi per oltre 680 mln di kWh di energia elettrica e 35 mln mc di gas. Poi c’è Multienergia, attiva soprattutto in Toscana con 2.500 utenze e volumi per 350 milioni kWh.

Matteo Visigalli
Sportello energia
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