Congruità manodopera: sperimentazione dal 15 luglio

In attesa della pubblicazione ufficiale del decreto del Ministero del Lavoro sulla congruità della manodopera impiegata nella realizzazione dei lavori edili, prosegue anche sulla base dell’Accordo delle parti sociali dell’edilizia del 10 settembre 2020, l’attività di adeguamento dei diversi sistemi presenti nelle Casse Edili/Edilcasse per avviare la sperimentazione della verifica della congruità della manodopera. A tal proposito, la Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili CNCE ha predisposto il sistema informatico CNCE_EdilConnect per avviare la sperimentazione dell’inserimento e della gestione dei cantieri a partire dalla denuncia di competenza del mese di luglio 2021.

Il sistema, si legge nel comunicato della CNCE, potrà essere utilizzato, in via sperimentale e in attesa che sia completato il quadro normativo, da imprese e consulenti per il caricamento dei cantieri, a partire dal prossimo 15 luglio. Per quanto riguarda la competenza territoriale dei cantieri inseriti, in questa fase iniziale, il sistema proporrà di selezionare una delle Casse competenti per la provincia del territorio dove è situato il cantiere, ma consentirà la visualizzazione dei dati dei cantieri solo alle Casse a cui l’impresa è iscritta, senza modificare quindi gli attuali criteri di visibilità.

Per quanto riguarda, invece, la trasmissione dei dati a CNCE_EdilConnect delle denunce di competenza luglio 2021 e lo svolgimento delle pratiche di verifica della congruità della manodopera, le modalità tecniche saranno definite nel prosieguo, una volta completato il quadro normativo.

Il portale, fruibile da imprese e consulenti anche su smartphone all’indirizzo www.congruitanazionale.it, consentirà a regime di svolgere tutte le operazioni relative alla verifica della congruità senza richiedere duplicazioni nell’inserimento delle informazioni, anche attraverso l’interfaccia automatica con i sistemi territoriali di gestione dei cantieri e delle denunce delle singole Casse; i cantieri inseriti nel portale CNCE_EdilConnect saranno poi automaticamente trasferiti nelle denunce mensili di tutte le Casse nazionali, senza la necessità di inserimento manuale.

Per coloro che volessero avviare la sperimentazione per la verifica del funzionamento, prima dell’avvio effettivo, bisognerà accedere al sito e registrarsi al portale selezionando il menù “Registrazione”, il manuale utente può essere scaricato dal menu “Guide e assistenza” e nella homepage sono presenti un “tour guidato” e un “simulatore di congruità” per consentire alle imprese di familiarizzare con il funzionamento della verifica di congruità.

Come si ricorderà, la verifica della congruità, che scatterà dal prossimo 1° novembre, si riferisce all’incidenza della manodopera relativa allo specifico intervento realizzato nel settore edile, sia nell’ambito dei lavori pubblici che di quelli privati eseguiti da parte di imprese affidatarie, in appalto o subappalto, ovvero da lavoratori autonomi coinvolti a qualsiasi titolo nella loro esecuzione.

Le disposizioni del decreto si applicano nei lavori privati esclusivamente alle opere il cui valore risulti complessivamente di importo pari o superiore a 70mila euro. In fase di prima applicazione, la verifica della congruità della manodopera impiegata è effettuata in relazione agli indici minimi di congruità riferiti alle singole categorie di lavori, riportati nella tabella allegata all’Accordo collettivo.

Ai fini della verifica, si tiene conto delle informazioni dichiarate dall’impresa principale alla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente, con riferimento al valore complessivo dell’opera, al valore dei lavori edili previsti per la realizzazione della stessa, alla committenza, nonché alle eventuali imprese subappaltatrici e subaffidatarie. In caso di variazioni da parte del committente riferite ai lavori oggetto di verifica, l’impresa è tenuta a dimostrare la congruità in relazione al nuovo valore determinato dalle varianti apportate.

L’attestazione di congruità verrà rilasciata, entro dieci giorni dalla richiesta, dalla Cassa Edile/Edilcassa territorialmente competente, su istanza dell’impresa affidataria o del soggetto da essa delegato, ovvero del committente. Per i lavori pubblici, la congruità dell’incidenza della manodopera sull’opera complessiva è richiesta dal committente o dall’impresa affidataria, in occasione della presentazione dell’ultimo stato di avanzamento dei lavori da parte dell’impresa, prima di procedere al saldo finale. Per i lavori privati, la congruità dell’incidenza della manodopera deve essere dimostrata prima dell’erogazione del saldo finale da parte del committente. A tal fine, l’impresa affidataria presenta l’attestazione riferita alla congruità dell’opera complessiva.

Stefano Bellumat
0437 933242
sindacale@confartigianatobelluno.eu