ALIMENTAZIONE: Maxi-richiamo di grandi quantità di prodotti contaminati da ossido di etilene

Dal settembre 2020, sono comparse le notifiche al sistema RASFF (Rapid Alert System for Food and Feed) per la presenza sul mercato europeo di molti alimenti contaminati con ossido di etilene; all’inizio le notifiche riguardavano i semi di sesamo e successivamente l’allerta ha interessato la farina di semi di carrube. La Commissione Europea sta chiedendo il richiamo di tutti gli alimenti che contengono gli additivi contaminati.

L’utilizzo della farina di semi di carrube come addensante e stabilizzante è comune in molti prodotti. Possiamo ritrovarla nei prodotti a base di latte, nelle confetture, nelle carni trasformate e nei prodotti da forno. La presenza di ossido di etilene è vietata in Europa perché sostanza considerata cancerogena e mutagena.

Lo scorso giugno la sua presenza ha portato al richiamo di migliaia di prodotti confezionati in Francia. Il DGCCRF (French Ministry of Economy and Finances), nel comunicato stampa del 15 giugno 2020, ha elencato più di 7000 prodotti con valori di ossido di etilene fuori limite massimo, tempestivamente ritirati dal mercato. L’allerta si riferiva in modo particolare ai gelati, che sono stati considerati a rischio per la presenza nella loro composizione di due stabilizzanti (farina di semi di carrube, gomma di guar).

La Commissione europea il 16 luglio ha ribadito la disposizione del ritiro di tutti i prodotti anche se la presenza di ossido di etilene nel prodotto finito risulta minima; nell’impossibilità di stabilire un livello di esposizione sicuro per i consumatori, c’è un potenziale rischio per la salute umana. Anche gli alimenti che contengono l’additivo alimentare codice E410 contaminato devono quindi essere ritirati dal mercato.

Renzo Della Vecchia
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